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Impariamo ad usare i termini giusti

By 7 Agosto 2018 No Comments

Quando si parla di visione a volte non sappiamo o conosciamo i giusti termini, ecco quindi delle semplici informazioni.

La parola occhio EMMETROPE definisce un occhio che non presenta DIFETTI VISIVI, ovvero in condizione di accomodazione rilassata i raggi provenienti dall’infinito convergono in un punto sulla retina, quando questa condizione non si presenta l’occhio viene definito AMETROPE. Quindi per AMETROPIE s’intendono dei difetti visivi detti anche VIZI DI REFRAZIONE che riducono la normale capacità visiva. Esistono tre tipi fondamentali di ametropie che sono:

MIOPIA – IPERMETROPIA – ASTIGMATISMO.

La Miopia è un difetto visivo dovuto da una geometria alterata dell’occhio, il bulbo oculare risulta leggermente più lungo del normale di conseguenza, le immagini non si riflettono perfettamente a fuoco sulla retina ma su un punto davanti ad essa e la vista appare quindi sfocata. Se gli oggetti vicini appaiono nitidi, quelli più distanti non possono essere messi a fuoco perfettamente, la correzione di questo difetto si ottiene con l’uso di lenti negative. Tra tutti i difetti refrattivi è quello che colpisce con una frequenza maggiore (circa il 20% della popolazione nei paesi occidentali, una percentuale maggiore nelle popolazioni orientali).

L’ Ipermetropia è il difetto visivo contrario alla miopia in quanto i raggi luminosi vengono focalizzati in un punto virtuale oltre la retina e questo crea una visione sfocata da vicino ma anche da lontano in base all’entità del difetto. Questo è dovuto principalmente ad un bulbo oculare “corto” (ipermetropia assiale) anche se altre particolari condizioni possono esserne la causa. A volte la presenza di stanchezza oculare o emicranie frequenti soprattutto durante la lettura possono nascondere una ipermetropia anche leggera non corretta. La correzione dell’ipermetropia è con l’uso di lenti positive.

L’ Astigmatismo invece si manifesta quando la curvatura della cornea o del cristallino non è uniforme in tutti i suoi punti, creando quindi una visione poco nitida e sdoppiata (ad esempio un punto verrà percepito come una linea più o meno allungata). I due casi di astigmatismo più comune sono semplice e composto con valore miopico o ipermetropico, meno comune invece gli astigmatismi misti. L’astigmatismo può manifestarsi a qualsiasi età ed è importante la sua correzione per evitare eventuali problemi di postura. La correzione avviene attraverso l’uso di lenti cilindriche dette anche toriche di valore positivo e/o negativo.

Una cosa diversa invece è la Presbiopia che è un problema visivo legato all’età. Infatti la parola stessa deriva dal greco presby = vecchio e opia=occhio, questo perché il cristallino,la lente naturale che ci permette la messa a fuoco perde la sua capacità elastica, creando quindi difficoltà nello svolgimento di attività a distanza ravvicinata come la semplice lettura. E’ una condizione fisiologica che coinvolge qualsiasi persona sia essa portatrice già di correzione visiva oppure emmetrope, statisticamente inizia intorno ai 40 – 45 anni a seconda dell’individuo e per circa un ventennio il potere accomodativo del cristallino continuerà a diminuire notevolmente, fino a stabilizzarsi. Come per l’ipermetropia si corregge con l’uso di lenti positive.

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